mercoledì 17 settembre 2014

Antietam (17 settembre 1862)

       Esattamente 152 anni fa, lungo le rive dell'Antietam Creek, nei pressi della cittadina di Sharpsburg, in Maryland, ebbe termine la prima offensiva confederata in territorio unionista.
       La battaglia, di ferocia inaudita, resta a tutt'oggi lo scontro in cui morì in combattimento, in un solo giorno, il maggior numero di americani: per la precisione 2.108 unionisti e 1.546 confederati, per un totale di 3.654 persone.
       Non ho tempo, in questo momento, di parlarne in dettaglio, ma la natura terribile dello scontro derivò, tra le altre cose, dall'asimmetria che si stava progressivamente creando tra la potenza delle armi a disposizione dei contendenti (in particolare degli unionisti) e le serrate formazioni tattiche in ordine chiuso ancora in uso, di chiara derivazione napoleonica, le quali facevano sì che le truppe costituissero un facile bersaglio per chi era in grado di sviluppare contro di loro una grande potenza di fuoco.
     Per rendere vagamente l'idea di quell'autentico inferno, riproduco qui un celebre dipinto di Don Troiani, che raffigura l'attacco del 1° Rgt. Texas nel cosiddetto "Cornfield", il campo di grano in cui si registrarono le perdite più terribili.

                                                Piero Visani


Foto: ANTIETAM (17 settembre 1862)

Esattamente 152 anni fa, lungo le rive dell'Antietam Creek, nei pressi della cittadina di Sharpsburg, in Maryland, ebbe termine la prima offensiva confederata in territorio unionista.
La battaglia, di ferocia inaudita, resta a tutt'oggi lo scontro in cui morì in combattimento, in un solo giorno, il maggior numero di americani: per la precisione 2.108 unionisti e 1.546 confederati, per un totale di 3.654 persone.
Non ho tempo, in questo momento, di parlarne in dettaglio, ma la natura terribile dello scontro derivò, tra le altre cose, dall'asimmetria che si stava progressivamente creando tra la potenza delle armi a disposizione dei contendenti (in particolare degli unionisti) e le serrate formazioni tattiche in ordine chiuso ancora in uso, di chiara derivazione napoleonica, le quali facevano sì che le truppe costituissero un facile bersaglio per chi era in grado di sviluppare contro di loro una grande potenza di fuoco.
Per rendere vagamente l'idea di quell'autentico inferno, riproduco qui un celebre dipinto di Don Troiani, che raffigura l'attacco del 1° Rgt. Texas nel cosiddetto "Cornfield", il campo di grano in cui si registrarono le perdite più terribili.

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