mercoledì 12 luglio 2017

Sull'orlo della notte

      E' il posto migliore dove mi piace stare. Del resto, ho sempre amato la notte di un amore profondo, pure ricambiato.
       Sull'orlo della notte, io attendo. Di norma sono da solo. Non ho compagnie. Difficile che ci si accompagni a me. Se mi faccio protagonista di qualche slancio sentimentale, di norma viene duramente tarpato, per cui tendo a risparmiarmi il più possibile. E' anche una questione di rispetto. Non sono solito riprendere i rapporti con chi con me li ha rotti. Lo intendo come un'offesa irreparabile, per cui tendo ad essere molto poco relazionale, onde evitare di lasciare strascichi. Se proprio decido di aprire una fase relazionale, è perché devo ritenerla davvero eccezionale. Le delusioni si sono sprecate, ma a me parevano situazioni e persone degne di attenzione. Non è stato così, mi hanno buttato via e io ho buttato via loro. Par condicio.
       Ora sono qui, sull'orlo della notte, a correggere il testo del mio secondo romanzo, che cerco costantemente di perfezionare, visto che non ho urgenza di pubblicarlo, se non dopo aver visto gli esiti editoriali del primo.
       Sto fermo, ma inquieto, sull'orlo della notte. Pieno di cose da fare e di progetti da realizzare. Sereno, con "il cuore di simboli pieno". Attivo più che mai. Non cerco rivincite, semplicemente perché non ho perso. Mi guardo intorno.

                     Piero Visani



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